Notò lo sguardo di Eragon e si strinse nelle spalle. «Freddo» disse.

Prima che Eragon avesse modo di rispondere, si udì un fruscio prolungato e stridente, simile a quello di una spada sguainata.

Eragon non pensò; si gettò nella direzione opposta, rotolando su se stesso, poi si rialzò, accovacciato, con il bastone di biancospino pronto a parare un colpo in arrivo. Roran fu altrettanto fulmineo. Afferrò lo scudo da terra, balzò dal tronco dov'era seduto ed estrasse il martello dalla cintura, tutto nel giro di pochi secondi.

Rimasero immobili, in attesa di un agguato.

Il cuore martellava nel petto di Eragon e i muscoli gli tremavano per la tensione mentre aguzzava la vista nel buio, in cerca del più piccolo movimento.

Non fiuto niente, disse Saphira.

Quando furono trascorsi alcuni minuti senza che accadesse nulla, Eragon dilatò la mente per controllare l'ambiente circostante. «Nessuno» disse. Poi, attingendo al luogo più profondo del suo essere, da dove scaturiva la magia, mormorò: «Brisingr raudhr!» Un pallido globo di luce rossastra si materializzò a pochi passi da lui e lì rimase a fluttuare, all'altezza degli occhi, riversando nella conca un chiarore liquido. Eragon si spostò appena e il fuoco fatuo imitò il suo movimento, come se fossero collegati da un filo invisibile.

Insieme, Eragon e Roran andarono verso il punto da dove era venuto il rumore, scendendo nella gola stretta e rocciosa che tagliava verso est. Impugnavano le armi lunghe e si fermavano a ogni passo, pronti a difendersi in qualsiasi momento. A circa dieci iarde dal bivacco, Roran fece cenno a Eragon di fermarsi e gli indicò una lastra di ardesia sull'erba che non c'era quando erano passati poco prima. Roran s'inginocchiò e strofinò una scheggia di ardesia più piccola sulla lastra, producendo lo stesso stridore che avevano già udito.

«Dev'essere caduta dall'alto» disse Eragon, esaminando le pareti della gola, e concesse al fuoco fatuo di spegnersi.

Roran annuì e si alzò, spazzolandosi il terriccio dai pantaloni.

Mentre tornava da Saphira, Eragon rifletté sulla rapidità con cui avevano reagito.



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